Valorizzare la piscina con pietre naturali

In questo  articolo ci dedichiamo in particolare a un materiale specifico: la pietra. Soluzione naturale per eccellenza, la pietra si presenta in molteplici tipologie, con finiture, forme e colorazioni anche molto diverse tra loro.

La scelta di questo materiale è spesso legata al luogo in cui viene inserita la piscina. Nella maggior parte dei casi si tratta di materiale reperito in loco, che i progettisti hano saputo sfruttare per pavimentazioni e camminamenti, in altri casi risulta determinante la vicinanza di ricche cave, in altre ancora la scelta della pietra è dettata dalla necessità di rispettare i vincoli paesaggistici che impongono l’utilizzo di materiali naturali locali.

La pietra è spesso scelta anche come materiale per il rivestimento all’interno della piscina, così da dare un piacevole effetto di uniformità e continuità.

Molteplici sono i vantaggi di questo materiale, che sintetizziamo in 4 punti principali:

  • Alcune tipologie hanno un tasso di assorbimento dell’acqua minimo, rendendo la superficie del tutto antiscivolo.
  • Idonee anche per interno vasca, bordi piscina e solarium, creando una piacevole continuità stilistica.
  • Possibilità di reperimento in loco, per un inserimento naturale nell’ambiente.
  • Risultato estetico molto naturale e unico, grazie alle venature tipiche di questo materiale.
Alcune tipologie di pietra naturale
  • Ghiaia colorata, sia rotonda da fiume sia da spacco; quest’ultima è ricavata dalla macinazione delle più svariate pietre. Ideale per una pavimentazione sobria e poco impegnativa, bisogna tuttavia osservare la giusta tecnica di posa per evitare uno spiacevole e scricchiolante “pantano” in cui si affonda ad ogni passo.
  • Blocchi di granito di recupero. Le misure, i colori e le forme sono variabili, gli spigoli smussati. Con spessori che variano da ca. 18 – 28 cm, il materiale si impiega in modo perfetto per la formazione di gradini, gradoni, scale, bordi, piccoli muretti e anche – ed è in effetti il loro impiego originario – per pavimentazioni.
  • Lastre di pietra di Luserna antiche, un materiale sobrio e pregiato, in misure piccole e più sottili (che richiedono la posa con cemento) fino a quelle più grandi – arrivano anche a 120 x 90 cm, che possono essere posate a secco.
  • Porfido. La vasta scelta è tra mosaico, lastre regolari e materiale a correre rende questo materiale estremamente duttile e in grado di prestarsi a disegni particolari, specie in combinazione con cubetti di misura e colore diversi.
  • Lastre di quarzite brasiliana. La tonalità calda del sole, bellissime sfumature e alta resistenza alle intemperie lo rendono un materiale particolarmente interessante per pavimentazioni compatte attorno alla piscina, per terrazze e camminamenti. Misure fino a 100×100 cm.
  • Porfido. Dal colore variabile – grigio chiaro, bruno rossastro, bruno nerastro, nero – può essere usato anche in cubetti. Ha notevoli capacità di resistenza all’abrasione e all’azione degli agenti atmosferici. Perfettamente antigeliva.
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Un pensiero su “Valorizzare la piscina con pietre naturali

  1. Vi ringrazio per i preziosi consigli che mi avete dato sia in fase di scelta dei materiali ed anche per la posa in opera

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